21Ott

Linkedin: perche’ non bisogna trascurare questo social

Con più di 570 milioni di utenti  è il business-social n.1 al mondo

Probabilmente è la piattaforma più trascurata tra tutti i social network, eppure Linkedin, la rete professionale più grande del mondo, è un efficace strumento di comunicazione e branding, connettendo ogni giorno migliaia di profili e brand. Ecco le ragioni per cui è fondamentale non trascurarlo in qualsiasi piano marketing. 

Lanciato sul mercato nel maggio del 2003, Linkedin non ha spiccato il volo subito come altre piattaforme social. Se escludiamo il caso Facebook, che ha delle caratteristiche così specifiche da essere considerato un vero e proprio fenomeno, un unicum nel suo genere, le piattaforme social hanno conosciuto un processo evolutivo più o meno costante segnato da due elementi topici: la crescita costante delle community in termini di iscritti, come nel caso di Instagram, e/o la crescita delle performance legate ai contenuti, come nel caso delle visualizzazioni Youtube. Nel caso di Linkedin il discorso si complica, o meglio si diversifica trattandosi di un servizio web non di intrattenimento ma di recruiting, ovvero uno strumento per la ricerca di lavoro e personale qualificato. 

In costante aggiornamento nei suoi contenuti e nelle sue opportunità, Linkedin oggi è uno strumento dalle enormi potenzialità di comunicazione: una rete efficace perché diretta, un canale immediato perchè personalizzato nei contenuti. Perchè? Perchè su Linkedin scegliamo con chi entrare in contatto esclusivamente sulla base delle relazioni, virtualissime, che vogliamo creare, secondo un approccio puramente professionale. In sintesi, usiamo linkedin per utilità, usiamo i social per distrazione.

COSA SONO LE VISUALIZZAZIONI SU LINKEDIN?

LinkedIn conta una visualizzazione di post ogni volta che un post viene presentato nel feed di qualcuno. Ciò significa che il contenuto potrebbe non essere stato letto, ma solo visto appunto- La visualizzazione viene registrata, quindi, quando un contenuto viene intercettato da un utente perché presente in Homepage Linkedin. Inoltre Linkedin, al pari delle altre piattaforme, consente ai suoi membri di vedere e migliorare il modo in cui i propri contenuti vengono visualizzati e diffusi attraverso delle semplici metriche in merito ai post e video che privilegiano i contenuti organici e nativi rispetto a quelli che contengono collegamenti a pagine e link diverse dalle nostre. I post sono gli aggiornamenti di stato brevi: il fatto di aver visto un post non significa necessariamente che per questo motivo, le visualizzazioni dei post costituiscono soltanto un parziale indicatore del coinvolgimento del pubblico.

COME RAGGIUNGERE LE PERSONE CON I POST

Per risolvere questo problema,  Linkedin ha iniziato a privilegiare le attività relative alle cosiddette “connessioni reali” degli utenti, inclusi colleghi, ex colleghi e così via, insomma persone reali con cui abbiamo una “relazione” ( parliamo o abbiamo parlato) e che costruiscono la nostra rete sociale sulla base di questi criteri:

  • colleghi e persone
  • hashtag seguiti
  • pagine ufficiali seguite
  • gruppi a cui si è iscritti ( naturalmente quanto più pertinenti possibili al proprio profilo)

In questa ottica, quando si è alla ricerca di muovi contatti reali, è fondamentale personalizzare il proprio messaggio di richiesta di collegamento a seconda della persona a cui mi sto rivolgendo. Un passo fondamentale da compiere se sei una piccola o media impresa, collegarsi in primis con i proprio dipendenti, fornitori, collaboratori.

Una volta passata la fase di costruzione rete e analisi dello scenario (ovvero stabiliti gli obiettivi e il target sulla base di una campagna a tempo e un determinato budget, si passa alla vera fase operativa che si basa sostanzialmente sulla creazione dei contenuti, come dicevamo preferibilmente nativi: foto, video, infografiche, post descrittivi e sopratutto pagine vetrina, ovvero sottopagine del profilo principale focalizzate su un prodotto o servizio specifico.

Insomma, se Linkedin privilegia la bontà delle nostre vere reti sociali non ci resta che seguire questa strada nel segno della professionalità e dell’iterazione.